Il genocidio turco nella Siria settentrionale e orientale

di Marco Marano

Un forum presso il Center for Strategic Studies of Rojava ha individuato modalità e meccanismi per contrastare il genocidio ed il cambiamento demografico attuati dalla Turchia in Rojava, con il benestare della Nato e della comunità internazionale.

20191217-20191217-1-jpg6f7430-image-jpg3c7d0c-imageBologna, 19 dicembre 2019 – A Ginevra, nell’ambito del 1° Forum dell’Onu sui rifugiati, si concludeva ieri lo show del “sultano” Erdogan, presidente della Turchia,  che faceva gli onori di casa, ergendosi a difensore dei rifugiati nel mondo, e al tempo stesso continuando a ricattare e intimidire la comunità internazionale, che accetta le sue ritorsioni…

Cosa fare contro il genocidio?

20191218-aleppo-18-dec-jpg048077-imageIn Rojava, contemporaneamente, veniva lanciato un altro forum, dal centro studi curdo, Center for Strategic Studies of Rojava,  per individuare le modalità finalizzate al contrasto del genocidio e del cambiamento demografico, che il dittatore turco, sponsorizzato dalla Nato, sta attuando nella Siria del nord, contro il popolo curdo e le altre popolazioni unite sotto il vessillo della Confederazione autonoma nord-orientale della Siria. Ricerche e analisi sono sfociate in una sorta di decalogo.

Il moderatore dell’evento è stato Sîham Dawûd, direttore dell’Unione degli insegnanti di Dêrik, che ha presentato le relazioni dell’avvocato Aynûr Zêd Pasha, membro dell’Assemblea della giustizia sociale di Cizre, copresidente dell’Assemblea del cantone di Kobanê, e di Enwer Mislim e Hikmet Hebîb, vicepresidenti del Consiglio esecutivo e del Consiglio democratico siriano (MSD).

Un tribunale internazionale impossibile da formalizzare

20191218-hol-jpg45b486-imageIn primo luogo è emersa la necessità di creare un sistema di comunicazione che possa diffondere i dati e le immagini delle nefandezze che lo Stato turco sta compiendo con la collaborazione dei jihadisti ex Isis ed ex al-Qaeda, adesso miliziani e mercenari dell’Esercito Siriano Libero, per insediarsi al posto dei residenti, saccheggiando le abitazioni, espropriandole, usando violenze indiscriminate contro uomini, donne e bambini: stupri, torture, omicidi di massa… In tal senso sarebbe necessaria la costituzione di tribunali internazionali per ridare dignità a chi l’ha perduta, ripristinando i diritti delle comunità

Naturalmente, questo sarà impossibile da realizzare, e lo si capisce proprio dallo scenario messo su dall’Onu, dove la figura del responsabile di questo genocidio, cioè Erdogan, tiene consessi internazionali sui rifugiati, mentre la Nato, gli Stati Uniti e l’Europa hanno sostanzialmente avallato il genocidio etnico nella >Siria del Nord…

Un forum fatto di speranze infrante

20191219-20191219-ersin-caksu-serekaniye01-jpge073b4-image-jpg021c25-imageCosì, tutte le altre richieste fatte alla comunità internazionale, come ai paesi parti in causa tipo la Russia, di fermare lo scempio, oppure  di inserire i rappresentanti del Rojava nel Comitato costituzionale siriano, o ancora l’istituzione di una Corte internazionale che giudichi l’operato dello stato turco insieme ai terroristi dell’Isis, proprio per la messa in scena grottesca e tragica avvenuta a Ginevra, sembrano richieste impossibili…

FONTE: ANF

Immagine in evidenza: ANF

Credits: ANF

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