Algeria

Il popolo algerino in piazza contro il suo presidente

di Marco Marano

Tra le notizie ambigue sullo stato di salute dell’ottantenne presidente Bouteflika, ricandidatosi per la quinta volta, malgrado non possa né camminare né parlare, il popolo continua la sua protesta per il terzo venerdì di seguito.

Bologna – Il venerdì si sa che è giorno di preghiera per i musulmani, ma dal 2012, cioè dallo scoppio delle rivoluzioni arabe, è anche giorno di protesta… E’ così è stato in Algeria, come ormai da un mese circa… Un popolo in subbuglio, dopo l’annuncio da parte del partito di potere, ormai dai tempi della guerra civile contro le fazioni islamiche, FLN, sulla ricandidatura alle elezioni del 18 aprile del leader ottantaduenne Abdelaziz Bouteflika, per il quinto mandato consecutivo, dopo vent’anni di potere presidenziale. Un leader fantoccio, poiché impossibilitato a muoversi e a parlare, dopo un infarto avuto nel 2013. Un presidente malato sorretto da una sorta di cerchio magico le cui fila sono tenute dal fratello…

La protesta dei sorrisi

Algerians protest against the fifth term of Abdelaziz BouteflikaAd Algeri sono sfilate migliaia di persone, sfidando i contingenti di polizia in tenuta anti-sommossa. Nessuna paura dopo gli sparuti scontri delle settimane precedenti, che hanno visto soprattutto gli studenti essere arrestati e prendere qualche “bastonata”. Non è bastato neanche interrompere i mezzi pubblici, visto che le strade di Algeri, come di altre città, sono state letteralmente invase. Così, nella protesta, le donne algerine hanno potuto onorare l’otto marzo con la loro presenza: “Noi non abbiamo avuto una bella vita, adesso la vogliamo migliore per i nostri figli”.

Quella algerina continua ad essere una protesta che vuole contraddistinguersi, rispetto al passato delle primavere arabe, per essere non violenta, pacifica. In questo terzo venerdì la gente che manifesta, oltre alle urla di rabbia, mostra ampi sorrisi, c’è chi distribuisce fiori, chi pastarelle: una festa di popolo insomma…

Il presidente fantasma

Al JazeeraLa presenza del presidente ottuagenario in carica, non è molto visibile. In questo momento è ricoverato in una clinica svizzera, ufficialmente per controlli di routine. Su di lui sembra esserci una coltre di mistero, al punto tale che qualche voce, forse incontrollata, lo darebbe per morto…

Nei comunicati ufficiali, il vecchio presidente ha ammonito il popolo contro manifestazioni sediziose che possono portare a destabilizzare il paese, mistificando una minaccia larvata… Alcune fonti, non ancora confermate, registrano che ci sarebbero esponenti del partito di maggioranza FLN, che si sono uniti alle proteste. Ma il presidente ha anche paventato lo spauracchio della guerra civile che ha devastato il paese negli anni novanta. Infine ha anche annunciato possibili riforme costituzionali, dopo la sua elezione… Ma il popolo non sembra intenzionato a fermarsi…

FONTI: Al Jazeera

Immagine in evidenza: Zohra Bensemra_Reuters

CREDITS: ANSA/EPA, AFP

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