Italia

I due popoli italiani contrapposti tra solidarietà e sete di sangue

La deriva autoritaria del “governo Salvini” ormai è palesemente chiara. Un pezzo di popolo, conclamatosi analfabeta funzionale, gli sta affidando l’ascia di guerra. Poi c’è il disprezzo del dettato costituzionale che apre una fase di buio sociale. La risposta possibile è costruire barricate simboliche nei territori. In attesa che la Corte costituzionale e la magistratura facciano il loro corso…

di Marco Marano

La deriva autoritaria del “governo Salvini” ormai è palesemente chiara. Un pezzo di popolo, conclamatosi analfabeta funzionale, gli sta affidando l’ascia di guerra. Poi c’è il disprezzo del dettato costituzionale che apre una fase di buio sociale. La risposta possibile è costruire barricate simboliche nei territori. In attesa che la Corte costituzionale e la magistratura facciano il loro corso…

La necessità di contrapporsi alla deriva del consenso, molto simile a quello che accadde alla fine della prima guerra mondiale in Italia e Germania, con un popolo, tra i paesi industrializzati, a più alto tasso di analfabetismo funzionale, cioè che non riesce ad interpretare i principi basici della realtà, secondo i dati Ocse, è sostanzialmente urgente.

In Italia si stanno creando due popoli contrapposti… Da un lato questa incredibile area trasversale di consenso nei confronti di un leader, Salvini, che ha alterato i principi di significazione e di senso della Carta costituzionale, diffondendo menzogne e falsità sulla realtà italiana, per far leva sulle percezioni di instabilità esistenziale di quel pezzo di popolo che non ha gli strumenti fondamentali per decodificare la realtà.

Dall’altro vi è il popolo solidale, quello che non ha paura a scendere in strada per manifestare il proprio dissenso, ma anche quello formato da realtà di base che ogni giorno combattono per la salvaguardia dei diritti di tutti gli sfruttati, in relazione ai temi della casa, del lavoro, delle garanzie per i più deboli…

Queste due Italie contrapposte presto si troveranno ad ingaggiare una “guerra civile culturale”, dove diventerà difficile non schierarsi…

All’inizio fu resistenza

20180620_173731Contro il nuovo sistema di potere autoritario che in Italia si sta realizzando, inizia la resistenza sulle strade, nelle piazze. Lo scontro sociale, destinato ad ampliarsi a dismisura, richiede organizzazione da parte dell’antifascismo militante, che da oggi in poi deve essere pronto a rispondere colpo su colpo…

Oggi il fascio-leghismo è dato al 30 per cento dei consensi elettorali, che insieme al qualunquismo pentastellato prendono metà del paese… Considerato che anche Mussolini e Hitler sono stati eletti dal popolo, questo deve spingere tutte le donne e gli uomini liberi, a combattere il nuovo autoritarismo italiano, in una logica appunto da “nuovo CLN”…

Se loro sono al 30 per cento, NOI gente solidale, nelle strade, siamo molti di più, per cui questa “guerra civile”, se ci sarà, o semplicemente “scontro sociale” , lo si può vincere…

Incontriamoci nelle città

20180620_180950L’appuntamento era a Bologna il 20 giugno alle 17 in Piazza Nettuno, davanti a Sala Borsa, per la giornata mondiale del rifugiato.

Ada Colau, sindaca di Barcellona:

“Non esiste nessuna crisi di migranti, non esiste nessuna crisi di profughi, esiste soltanto una crisi di valori negli stati europei… E’ l’Europa in profonda crisi, perché non sta rispettando i valori della sua fondazione… Il senso dell’Europa era proprio quello di dire mai più alla guerra, mai più alla violenza. Era un impegno per i diritti umani, la pace e la democrazia. Oggi è l’Europa che naufraga nel Mediterraneo.”

“Io conosco l’Italia e so che questa è una terra solidale. So che la Lega non rappresenta l’Italia, lo so bene. Questo è un paese colto, è un paese impegnato con la vita umana…  Un paese colto difende la solidarietà, un paese colto non ha paura…”

“Dobbiamo riconoscere – continua Ada Colau – che ci sono paure  che sono legittime. In Europa ci sono tante paure: in un mondo globale di dubbi e incertezze, queste sono reali… Abbiamo paura di perdere il posto di lavoro, paura di perdere la casa, abbiamo paura di non avere più la pensione, abbiamo paura che i nostri bambini vivranno peggio dei genitori e dei nonni.”

“…Mi vergogno come cittadina della Spagna e dell’Europa e delle politiche degli stati europei. Ma allo stesso tempo sono molto orgogliosa, sono molto fiera della solidarietà delle persone.”

“L’unico modo – conclude la sindaca di Barcellona –  per sconfiggere queste paure è insieme, creando comunità. Le città sono il luogo chiave, lo spazio dove incontrarci, dove capire che l’altro non è mai il nemico, l’altro è l’amico, l’amica… Insieme, sempre insieme, nella diversità, possiamo trasformare le paure in speranze…”

Allarmi siam fascioleghisti

d08730e7337499c1bb8589adf93265ac_XLSalvini, da vero criminale di guerra, ha spostato le operazioni di soccorso dalla guardia costiera italiana a quella libica.

Stiamo parlando della stessa guardia costiera libica il cui uno dei capi è stato sanzionato dall’Onu per essere stato anche a capo dei traffici dei migranti insieme ai clan locali, pagati dal vecchio governo Gentiloni per fermare le partenze.

Si chiama Rahman al Milad, capo di un’unità di una Guardia costiera regionale libica. Le sanzioni proposte dai Paesi Bassi nei confronti di un gruppo ben individuato di trafficanti di esseri umani, legati prevalentemente ai clan, con cui la Guardia Costiera libica fa affari da anni. La Russia ne aveva rallentato l’esecuzione per esaminare le prove d’accusa.

Gli uomini sanzionati oltre al capo regionale della Guardia costiera libica sono i libici Ahmad Oumar al Dabbashi, Musab Abu Qarin, Mohammed Kachlaf e Abd al e gli eritrei Ermias Ghermay e Fitiwi Abdelrazak

In un paese dove ci sono due governi e centinaia di clan che “competono” sul territorio, dove i migranti sono carne da macello, il macellaio ministro dell’interno rispedisce la gente a farsi scannere, è lo fa anche in quanto papà…

La “retorica della tortura”, così ha definito Salvini l’inferno libico dei lager dove sono rinchiusi i migranti. E’ l’ennesima dimostrazione che la falsificazione della realtà è alla base delle politiche fasciste di quest’uomo che continua a rappresentarsi come un criminale di guerra, che piace agli analfabeti funzionali che compongono il suo elettorato…

Dall’Espresso:

Ecco come vengono torturati i migranti in Libia: i referti shock della “pacchia”. Profughi in catene, ustionati e denutriti, aggrediti con acido, picchiati con martelli e tubi. Siamo in grado di farvi leggere i documenti medici sulle ferite delle persone che fuggono dall’Africa e la prova delle violenze nei luoghi di detenzione

Gli effetti della manipolazione narrativa

LIBYA-EUROPE-CONFLICT-MIGRANTSIl mini-vertice informale tenutosi a Bruxelles tra 16 paesi paesi europei, tenutosi il 23 giugno, ha visto da un lato Francia, Germania e Spagna, rappresentanti delle istanze fondative dell’UE e dall’altro i paesi di Visegrad, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, promotori dei muri. In mezzo l’Italia con la sua proposta che disallinea tutti, strizzando l’occhio agli interessi ungheresi…

Da Repubblica

Il presidente del Consiglio Conte si è presentato al minivertice con un piano in dieci punti: “Responsabilità comune sui naufraghi”. Palazzo Chigi chiede campi in Niger e Libia dove accogliere i migranti e scremarli tra rifugiati da portare in Europa e gli altri da rimpatriare e poi centri di accoglienza in più Paesi Ue per chi dovesse comunque oltrepassare il mare. Macron: “Soluzione a 28 o tra gruppi di Stati”. Concordanza sul rifinanziamento del trust fund per l’Africa

La decodifica aberrante, della narrazione fascio-leghista sui migranti, se ha colpito, e continua a colpire, una fetta del popolo italiano, lo stesso con uno dei tassi più elevati in Europa di analfabetismo funzionale, non attecchisce con i potenti del continente…

Perché, al di là della faccia tosta di Macron, che in Europa non ci sia una crisi migratoria, è un fatto certo… Ma la propaganda fascio-leghista ha costruito il suo consenso e dunque il suo potere su questa mistificazione, la stessa dei paesi di Visegrad, alleati nei fatti dell’Italia, contro Spagna e Francia…

Lo scontro in sostanza è tra il consenso fascio-leghista ottenuto con l’inganno, gli equilibri dei paesi fondatori e gli interessi dei paesi di Visegrad… Risultato? L’Europa naufragata nel mar Mediterraneo, tanto per citare la sindaca di Barcellona Ada Colau…

E’ pacchia per i casalesi

safe_imageChe Salvini fosse vicino alle organizzazioni criminali lo si sapeva, dato i voti raccolti grazie ai suoi contatti… Al di là dei selfi con personaggi affiliati alle cosche, che stanno girando in rete, l’intimidazione a Saviano è tipica della cultura mafiosa

Stanno brindando i Casalesi che hanno condannato a morte lo scrittore campano; forse, grazie a Salvini, potranno realizzare la loro vendetta contro il loro principale nemico, cioè colui che li ha portati agli onori della cronaca con il suo romanzo “Gomorra”…

Tutto questo a prescindere dalle affermazioni blasfeme della Meloni, la quale afferma con precisione che i casalesi hanno altro a cui pensare che ammazzare Saviano… Evidentemente l’esponente fascista ha informazioni di prima mano

In definitiva la strategia golpista del fascio-leghismo si fa sempre più acuta… Vedremo dove avranno il coraggio di arrivare…

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