Due popoli turchi dopo il golpe pilotato

Le modalità con cui è stato condotto il fallito golpe in Turchia del 15 luglio rappresentano la prova stessa che è stata una operazione pilotata, attraverso cui gli ufficiali golpisti in comando sono caduti in una trappola ben congegnata, in perfetto stile MİT, l’intelligence turca.

La disfatta di Istanbul

Con l’inasprirsi del processo di islamizzazione che ha coinvolto l’intero paese, insieme alla nuova intesa del potere autocratico con le forze nazionaliste, e non da ultimo con la repressione delle libertà di stampa e manifestazione del pensiero, il modello turco di Stato laico voluto dal fondatore della patria Atatürk, è ormai finito. Istanbul, città globale e sintesi della storia tra occidente e oriente, modello di convivenza tra laicismo e islamismo, è ormai caduta…

Il Presidente vince in Turchia le elezioni del terrore

 Il partito di Erdogan guadagna la maggioranza assoluta in parlamento, tra strategia del terrore, repressione della libertà di stampa, censura dell’opposizione, gas lacrimogeni e misteri sullo svolgimento elettorale: un nuovo dittatore è pronto ad entrare nell’Unione Europea.

Il senso del confine

Il senso del confine è il nuovo totem della cronaca contemporanea… Così l’Europa può trattenere i rifugiati in Turchia e dare legittimità ad un governo autocratico.

Una strage per la tensione

Secondo il governo turco i responsabili della strage di Ankara, costata la vita a più di cento persone e 400 feriti, ma il bilancio delle vittime sembra destinato a salire, si aggirano in un range di tre possibilità: l’Isis, le organizzazioni di estrema sinistra e il PKK.