Italia

Un regime non nasce d’improvviso

Parole, narrazioni, atti, atteggiamenti utilizzati dagli esponenti del governo italiano sono chiaramente anticostituzionali, e fanno presumere ad una stagione di nuovo autoritarismo, fuori dalla legalità costituzionale.

di Marco Marano

Parole, narrazioni, atti, atteggiamenti utilizzati dagli esponenti del governo italiano sono chiaramente anticostituzionali, e fanno presumere ad una stagione di nuovo autoritarismo, fuori dalla legalità costituzionale.

Bologna – Durante il voto di fiducia alla Camera del nuovo governo italiano un deputato leghista ha espressamente dichiarato che le regole costituzionali devono adattarsi alla realtà del momento, una frase che definisce l’impronta d’ispirazione golpista giallo-verde. Si, perché è assolutamente inconcepibile pensare che una carta costituzionale contenga regole variabili. Le regole costituzionali sono invece inamovibili, rappresentano i principi fondanti di uno Stato. Ecco perché questo governo che ha giurato sulla Costituzione italiana si pone fuori dalla legalità. Si attendono, in tal senso, prese di posizione da parte della magistratura e della Corte Costituzionale.

Quando Salvini crollerà su se stesso

pizza piadina kebapDice di voler rendere l’Italia poco accogliente ai rifugiati. Con politiche e leggi liberticide taglierà i fondi Sprar. Renderà problematica la vita quotidiana con il sostegno delle forze dell’ ordine e dei sindaci sceriffi. C’è un però. Anzi ce ne sono due…

Gran parte delle cose che dice di voler fare sono incostituzionali, poiché ignorano i principi fondamentali della Carta

Poi c’è lo scollamento dalla realtà. L’Italia è oramai un paese multietnico, e il ministro dell’ interno non può farci niente: è un processo sociale inarrestabile. Chi cerca di fermarlo ha due possibilità…

La prima: emulare Orban in Ungheria, o Erdogan in Turchia, che con un paio di colpi di mano hanno cambiato la Costituzione e ingabbiato i poteri dello stato. La seconda: alzare in alto l’asticella dello scontro sociale logorando prima il paese e poi se stesso.

Questo perché il punto di debolezza di ogni populismo sta proprio nel fatto che, se non si è in condizione di fare colpi di mano, procedere contro i principi di realtà insiti nel proprio sistema sociale determina autodistruzione…

 Il “Governo Salvini” si profila come sistema autoritario

IMG_6639I tre giornalisti fermati dalla Finanza a Bolzano, mentre indagavano sui fondi neri della Lega, descrivono la nascita di un regime autoritario…

Nel frattempo le dichiarazioni su Regeni, agevolano una nuova chiave di lettura…

Com’era la storia del “prima gli italiani”? E Regeni cos’era? Allora si è capito finalmente il vero significato: “prima gli italiani della Lega” del resto non c’importa…

Il dileggio delle regole costituzionali

il modello TrumpForse è arrivato il momento di smetterla con l’ipocrisia dei benpensanti

Separare 2000 bambini dai genitori e metterli dentro una gabbia, pensare ad espulsioni da un paese su base etnica, lasciare in mezzo al mare centinaia di persone, dire che bisogna aiutarli a casa loro e poi vendere armi e fomentare guerre a casa loro, le stesse da cui fuggono…

Tutte queste non sono azioni barbare isolate, tutto questo è il risultato di un’epoca di barbarie, dove i paradigmi della civiltà liberale e dei diritti, sono saltati.

Questo si traduce, in Italia, nel dileggio delle regole costituzionali, nella sistematizzazione di un regime autoritario che sta prendendo forma.

Ora, è fisiologico che chi forza le regole del gioco sa a cosa va incontro. Se Trump ha praticamente tutti contro, in Italia Salvini ha dalla sua le forze dell’ordine che intervengono su una icona di libertà come quella di Regeni…

Se un regime non nasce all’improvviso, il livello di scontro sociale a cui si arriverà presto in italia, sarà così alto che per i benpensanti non sarà più possibile far finta di niente: o con i razzisti o con gli antifascisti…

Ricorda qualcosa…?

Iniziamo la resistenza

20180425_122801Contro il nuovo sistema di potere autoritario che in Italia si sta realizzando, inizia la resistenza sulle strade, nelle piazze. Forse siamo vicini all’esigenza di rispondere con un “nuovo CLN”…

Lo scontro sociale, destinato ad ampliarsi a dismisura, richiede organizzazione da parte dell’antifascismo militante, che da oggi in poi deve essere pronto a rispondere colpo su colpo…

Forse è l’inizio di una nuova “guerra civile”, dopo quella della seconda guerra mondiale e quella degli anni settanta.

Oggi il fascio-leghismo è dato al 30 per cento dei consensi elettorali, che insieme al qualunquismo pentastellato prendono metà del paese…

Considerato che anche Mussolini e Hitler sono stati eletti dal popolo, questo deve spingere tutte tutte le donne e gli uomini liberi, a combattere il nuovo autoritarismo italiano, in una logica appunto da “nuovo CLN”…

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