Record di sfollati nel 2020: superati gli ottanta milioni in tutto il mondo

Secondo l’ultimo rapporto annuale Global Trends dell’UNHCR, pubblicato oggi a Ginevra, nel 2020 il numero di persone in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e violazioni dei diritti umani è salito a quasi 82,4 milioni.

di Marco Marano

Bologna, 18 giugno 2021 – Rispetto al 2019, con i 79,5 milioni di persone in fuga, i dati di quest’anno rappresentano un aumento del 4 per cento. Alla fine del 2020, la fotografia che fa l’Unhcr, cioè l’agenzia Onu per i rifugiati, rivela la seguente situazione: “20,7 milioni di rifugiati sotto mandato UNHCR, 5,7 milioni di rifugiati palestinesi e 3,9 milioni di venezuelani fuggiti all’estero. 48 milioni di persone erano sfollati all’interno dei loro paesi. Altri 4,1 milioni erano richiedenti asilo”.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha così commentato i nuovi dati: “La Convenzione sui Rifugiati del 1951 e il Global Compact sui Rifugiati forniscono il quadro giuridico e gli strumenti per rispondere ai movimenti forzati di popolazioni, ma abbiamo bisogno di una volontà politica assai più decisa per affrontare, in primo luogo, i conflitti e le persecuzioni che costringono le persone a fuggire”.

Dati chiave del Global Trends 2020 

  • 82,4 milioni di persone costrette alla fuga a livello globale (79,5 milioni nel 2019) – aumento del 4 per cento
  • 26,4 milioni di rifugiati (26,0 milioni nel 2019) tra cui:
  • 20,7 milioni di rifugiati sotto il mandato dell’UNHCR (20,4 milioni nel 2019)
  • 5,7 milioni di rifugiati palestinesi sotto il mandato dell’UNRWA (5,6 milioni nel 2019)
  • 48,0 milioni di sfollati interni (45,7 milioni nel 2019)
  • 4,1 milioni di richiedenti asilo (4,1 milioni nel 2019)
  • 3,9 milioni di venezuelani fuggiti all’estero (3,6 milioni nel 2019)

I bambini che nascono rifugiati

I minori in fuga rappresentano i 42 per cento del numero complessivo, quindi, quasi la metà. Per comprendere l’enormità della situazione occorre precisare che tra il 2018 ed il 2020 un milione circa di bambini sono nati rifugiati.

In alcune zone del mondo si prepara una vera e propria generazione nata in fuga, e questo soprattutto perché il perdurare delle crisi allunga i tempi, producendo cittadini senza patria.

Ancora Grandi: “La tragedia di così tanti bambini che nascono in esilio dovrebbe essere una ragione sufficiente per adoperarsi molto di più per prevenire e porre fine ai conflitti e alla violenza”.

Dentro e fuori le frontiere

Le asettiche cifre del rapporto Unhcr  tratteggiano una realtà internazionale che riguarda le tre grandi tipologie le quali includono rifugiati internazionali, richiedenti asilo e sfollati interni: le fughe dentro i rispettivi paesi,  fuori dai confini e nei paesi limitrofi.

La classifica degli oltre confine ci dice che i siriani sono il gruppo nazionale più numeroso, con circa 6,8 milioni di sfollati internazionali a causa della guerra, seguiti dai palestinesi, con circa 5,7 milioni. Poi l’Afghanistan con 2,8 milioni di sfollati, il Sud Sudan con 2,2 milioni. Seguono Birmania, Repubblica Democratica del Congo, Somalia o Sudan.

Per ciò che concerne le fughe interne in seguito a conflitti e violazioni dei diritti umani, il numero individuato è di 48 milioni di persone: anche questo un record. In testa alla classifica c’è la Colombia con 8,3 milioni di sfollati interni, Le cause sono determinate dalla violenza che lega polizia ed esercito regolare ai cartelli del narcotraffico che tengono sotto scacco le principali aree rurali. Seguono la Siria con 6,7 milioni, la Repubblica Democratica del Congo con 5,2 milioni, lo Yemen con 4 milioni e la Somalia con 3 milioni.

Non numeri ma persone

Filippo Grandi: “Dietro ogni numero c’è una persona costretta a lasciare la propria casa e una storia di fuga, di espropriazione e sofferenza. Meritano la nostra attenzione e il nostro sostegno non solo con gli aiuti umanitari, ma con soluzioni alla loro situazione…”

Fonte UNHCR

Credit: UNHCR

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