Musicisti brasiliani in subbuglio: Boca Livre si spacca sul ‘bolsonarismo’

Il mondo della musica brasiliana si divide sull’appoggio al governo di estrema destra di Jair Bolsonaro.

di Marco Marano

Bologna, 21 gennaio 2021 – Il caso del gruppo di MBP (Musica Popolare Brasiliana) Boca Livre, che da quarant’anni calca i palcoscenici internazionali, è diventato paradigmatico, poiché in seguito alle posizioni politiche di appoggio a Bolsonaro e istigazione all’odio verso Lula, del suo leader, Maurício Maestro, che detiene i diritti sul nome, Zé Renato e Lourenço Baeta, hanno deciso di porre fine al loro sodalizio artistico.

I musicisti contro il potere

Le posizioni del musicista, dal 2018, da quando cioè l’attuale presidente brasiliano scippava la presidenza a Lula, si sono sempre più ossidate, fino ad arrivare all’apologia del guru di Bolsonaro, l’istrionico filosofo Olavo de Carvalho. Così sia Zé Renato che Lourenço Baeta, hanno detto basta a fare da spalla a posizioni che gran parte dei musicisti brasiliani stanno combattendo: da Chico Buarque a Gilberto Gil e Gaetano Veloso, per citare i più famosi.

Unica nota stonata fu la posizione un po’ sprovveduta di Toquinho, l’anno dell’elezione, il quale individuava in Bolsonaro, e nel suo ministro della giustizia Sergio Moro, i due uomini che avrebbero sconfitto la corruzione in Brasile. Lo scorso anno però è tornato sui suoi passi, ammettendo l’errore di valutazione.

Una questione di libertà

In una intervista al Globo, così Ze Renato ha spiegato le sue ragioni: “Non è soltanto una posizione politica, va oltre. La vedo come un modo per preservare la libertà, nel senso più ampio del termine. Non ho alcuna affiliazione a nessun partito. Ma ho iniziato ad avere difficoltà a rimanere in un gruppo in cui una persona pensa esattamente il contrario. Non ho problemi a parlare, ma quello che sta accadendo è il tentativo di limitare la libertà ”.

La storia del gruppo

La storia del gruppo Boca Livre iniziava nel 1978, posizionandosi un po’ al di fuori dalle melodie sia tradizionali del samba che dei bossanovisti (Vinicius de Moraes, Jobim, Joao Gilbrto, Toquinho) o degli innovatori tropicalisti (Gaetano Veloso e Gilberto Gil). Ma se la loro ispirazione armonica era dissonante rispetto al passato, il gruppo ha suonato con tantissimi musicisti sia dell’una che dell’altra corrente. In realtà lo stesso “bolsonarista” Maurício Maestro aveva segnalato all’inizio del percorso la loro vicinanza alla Bossa.

Lanciati da Edu Lobo, poiché nel ’79 parteciparono all’album “Camaleão”, la formazione originale fu composta da Maurício Maestro (basso e voce), Zé Renato (chitarra e voce), Cláudio Nucci (chitarra e voce) e David Tygel (viola 10 corde e voce). L’anno dopo Nucci fu sostituito da Lourenço Baeta.

Da quel momento girarono il Brasile ed il mondo suonando con Milton Nscimento, Tom Jobim, João Gilberto, Nana Vascolencios, Gilberto Gil, Gaetano Veloso, Jon Anderson degli Yes. Nel 2008 hanno ricevuto il Tim Music Award come miglior gruppo di MPB per l’album “Boca Livre ao vivo”, mentre nel 2013, con il disco “Amizade”, sempre nella categoria MPB, si sono aggiudicati il Brasilian Music Award.

Contro il golpe istituzionale

La realtà brasiliana è molto accesa e viva per ciò che concerne la partecipazione degli artisti e musicisti alle questioni inerenti i poteri liberticidi. Larghissima è stata la mobilitazione contro il golpe istituzionale che ha estromesso Dilma Rousseff dalla presidenza e impedito a Lula di candidarsi nel 2018…

Come ai tempi della dittatura

Con qualche passo indietro, cioè ai tempi della dittatura, ritroviamo moltissimi musicisti in esilio, in Europa soprattutto. In tal senso se Chico Buarque fu uno di quelli che si esposero di più a combattere la dittatura, gli altri bossanovisti, specialmente Vinicius de Moraes e Touqinho, furono inizialmente criticati per il loro disinteresse alle questioni delle libertà e della censura. Poi con il pezzo A Tonga da Mironga do Kabuletê, che derideva il potere, anche loro si misero al passo…

FONTE: Revista Forum

Credit: Disclosure/Leonardo Aversa

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