La Corte Suprema brasiliana chiede la sospensione del presidente Bolsonaro

di Marco Marano

Un giudice della Corte Suprema del Brasile, ha inviato al procuratore generale della Repubblica un ordinanza per sospendere dalla sua carica il presidente Jair Bolsonaro per un periodo di 180 giorni, per aver commesso diverse azioni che hanno messo a rischio il paese davanti l’emergenza sanitaria del coronavirus.

Bologna, 31 marzo 2020 – Si chiama Marco Aurélio Melloil giudce della Corte Suprema brasiliana che ha inviato al procuratore generale della repubblica un ordinanza tesa a sospendere dalla sua carica il Presidente Jair Bolsonaro per 180 giorni, a causa degli atteggiamenti irresponsabili, relativamente alla pandemia di coronavirus, al punto da mettere in serio rischio il paese.

Sollecitazioni dalle lobbie economico-finanziarie?

Il tema è che in Brasile, in seguito alla “follia” di quest’uomo, probabilmente sollecitato dalle grandi consorterie economico-finanziarie che gli stanno dietro, non solo rischia un disastro umanitario immenso nel proprio paese, ma diventa una minaccia per tutta l’America latina, alcuni paesi dei quali si apprestano a chiudere le frontiere.

L’azione della Corte Suprema nasce dalla denuncia presentata dal deputato del partito dei lavoratori Reginaldo Lopes contro Bolsonaro, il quale ha direttamente notificato “presunti atti criminali” commesssi dalla sua condotta, favorendo la diffusione del virus.

Tra l’altro la riluttanza a adottare misure di isolamento sociale è invisa persino alla sua squadra di governo: sembra un presidente fuori controllo… Secondo il deputato del partito dei lavoratori, i suoi comportamenti violano il diritto penale brasiliano.

Il parlamento deve esprimersi

Dal punto di vista costituzionale il pubblico ministero, investito dalla Corte Suprema, deve informare il parlamento nel momento in cui avviasse l’indagine contro il presidente, il quale dovrebbe darne autorizzazione.

Questa denuncia si aggiunge alla richiesta dei giorni scorsi di un giudice federale di Rio de Janeiro, il quale ha ordinato di sospendere la campagna pubblicitaria, promossa da Bolsonaro, attraverso cui chiedeva ai brasiliani di “non fermarsi”.

Intanto domani dai balconi delle città brasiliane è convocata una caçarola di massa, cioè una manifestazione di protesta con delle casseruele utilizzate per fare quanto più rumore possibile.

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FONTE: Tele SUR

Immagine in evidenza: Efe

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