Egitto

Il dittatore Al-Sisi accolto all’Onu mentre massacra il proprio popolo

di  Marco Marano

Trump lo saluta come salvatore del Medio Oriente. Per l’Europa è il partner più affidabile contro l’estremismo islamico. Al Cairo, in seguito alle proteste contro il sistema corruttivo del dittatore egiziano, chiunque, basta che cammini per strada, può essere arrestato e torturato.

2_Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto rapidamente a Twitter_chiamando l'inchiesta _Witch Hunt spazzatura _Brendan Mcdermid _ReutersBologna, 25 settembre 2018 –  Il dittatore egiziano, è stato salutato ieri come un eroe all’Onu, soprattutto dall’inquilino della Casa Bianca, sotto indagine per impeachment_1 in casa propria. Ma mentre gli venivano riservati gli onori da grande capo di stato, Al-Sisi, per impedire una nuova primavera araba, metteva a ferro e fuoco l’Egitto. La sua strategia è quella di colpire gli attivisti di opposizione, sindacali e politici, arrestati in massa, ma al tempo stesso terrorizzare la gente comune, anche quella non politicizzata o che non partecipa alle proteste.

La vergogna europea

3_Proteste anti-governative come questa al Cairo sono state rare da quando El-Sisi è salito al potere nel 2013 _Mohamed Abd El Ghany_ReutersE’ questa l’ennesima vergogna che i governi occidentali stanno mostrando al mondo, perché gli interessi economici che garantiscono un po’ tutti, tra Europa e Usa, legittimano uno dei più sanguinari dittatori presenti in questo momento sulla scena internazionale.

Basta camminare per strada per essere preso e torturato

4_Jonathan Ernst _ReutersChiunque può essere arrestato e torturato: basta camminare per strada. Così la gente una volta che esce dalle proprie sedi di lavoro fugge immediatamente a in casa propria. Chi può farlo, dalla propria abitazione, cerca di uscire poco,  ma anche così non è detto che riesca a mettersi in salvo, poiché la polizia, almeno nel centro del Cairo, per adesso, compie blitz a tappeto, entrando nelle case, perquisendole a fondo.

Centinaia di sparizioni

5_Gli scontri di Suez sono arrivati ​​il ​​giorno dopo che decine di manifestanti sono stati arrestati nella capitale egiziana_ Il Cairo_Mohamed Abd El Ghany_ReutersUno staff di avvocati sta cercando di creare una rete per difendere tutti gli arrestati: allo stato attuale sembra che in galera ci siano 1500 persone, però di queste ne sono state individuate solo 800. Gli altri sembrano inabissati, per cui si temono torture seguite da uccisioni e quindi sparizioni, alla Giulio Regeni.

Un paese militarizzato

piazza tahrir_afp_22_9_19La capitale è completamente militarizzata. In piazza Tahrir è impossibile accedervi: avvicinarsi significa essere arrestato. Per le strade sono state attivate le cosiddette “Baltagiya”, bande criminali in borghese, che sparano con fucili da caccia. Non ci sono assolutamente garanzie sugli arresti: vengono fatti a prescindere per terrorizzare la gente. Quelli che vengono rilasciati, comunque vengono picchiati almeno per una notte intera.

FONTI: il manifesto, Al Jazeera

Immagine in evidenza: AFP

Credits: Brendan Mcdermid/Reuters; Mohamed Abd El Ghany/Reuters; Jonathan Ernst _Reuters: Mohamed Abd El Ghany_Reuters; AFP.

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