Libia

La marcia su Tripoli: prove di guerra civile tra Haftar e Serraj

di Marco Marano

L’Esercito Nazionale Libico (LNA) al comando del generale Haftar, si è mosso, lungo strada che costeggia Bengasi, verso Tripoli, formalmente per combattere i “terroristi”, sostanzialmente per saggiare le capacità belliche del governo di Serraj.

BolognaI primi scontri tra i due apparati bellici della Libia che si contrappongono si sono verificati ieri a Gharyan, una località ad un centinaio di chilometri a sud di Tripoli, secondo le dichiarazioni del portavoce LNA. Il militare ha parlato di scontri con forze alleate al Primo Ministro Fayez al-Serraj, il capo dell’amministrazione di Tripoli. Quali siano queste forze non è dato saperlo, come non si hanno notizie se ci sono state vittime. C’è da dire che non esiste un vero e proprio esercito regolare ma un insieme di eserciti irregolari controllati dai clan che fanno il bello ed il cattivo tempo…

Ma chi sono le parti in causa?

Il convoglio di centinaia di veicoli corazzati delle forze di Haftar sembra essere diretto dalla strada costiera di Bengasi verso ovest_Foto_Ufficio stampa delle forze di Haftar]L’ufficio stampa dell’Esercito Nazionale Libico, ha emesso una informativa nella quale si dice che “diverse unità si stanno recando nella regione occidentale per ripulirla dai gruppi terroristici”.  Poi, hanno diffuso alcune foto e video dei convogli militari lungo la strada che collega la città di Bengasi, base strategica LNA, con Tripoli. Per conto suo, Serraj ha mobilitato le “forze filogovernative” per affrontare chiunque minacci Tripoli: criminali, fuorilegge, terroristi…

Il tema è che queste tre categorie non si capisce bene chi siano dato che nel “porto sicuro libico” i gruppi armati sono tantissimi e si alleano con gli uni o con gli altri o addirittura creano cartelli per alzare il prezzo: dal traffico dei migranti, al controllo e contrabbando del petrolio, fino alla vendita di esseri umani, armi e varie…

Le mire del generale

3606_a2In questo percorso di avvicinamento a Tripoli sembra che il generale Haftar cerchi appoggi e alleanze con i clan che controllano il territorio lungo il percorso stradale. Questo perché il suo apparato bellico non dovrebbe essere in grado di affrontare una guerra su vasta scala.

Da quanto riportato da Al Jazeera, le sue intenzioni sarebbero quelle di verificare la reale capacità militare di Serraj. Altra ipotesi è quella relativa al fatto che il generale possa essere interessato a diventare de facto il rappresentante della sicurezza nell’area occidentale del paese, sua desiderata dall’inizio delle schermaglie per una Libia unita. Tutto questo si è svolto prima che abbia avvio la “Conferenza Nazionale Libica” calendarizzata per metà aprile.

La marcia su Tripoli

Una vera e propria “marcia su Tripoli” quella intrapresa dalle truppe del generale Haftar. Il fatto strano è che questa “invasione di campo” arriva in un momento che l’establishment di Tripoli non si aspettava. Infatti  il  quotidiano Libya Observer, filo-governativo, sottolinea come questo evento giunga dopo un summit negli Emirati Arabi, tra i due contendenti, all’interno del quale hanno concordato di impegnarsi a porre fine alle operazioni militari, per pacificare la situazione nazionale e le istituzioni, dentro una fase transitoria che avrebbe dovuto portare ad elezioni nella logica dell’unità…

 

FONTI: Al Jazeera, Libya Observer

Immagine in evidenza: Ufficio stampa LNA

 

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