Yemen

Yemen: faide di guerra sui corpi dei bambini

L'attacco è stato portato nei pressi del campo profughi nella regione di Hodeidah ed è costato la vita ad una ventina di bambini. Gli Emirati Arabi Uniti hanno motivato il massacro come ritorsione all'attacco dei nemici Houthi, sostenuti dall'Iran, che nello stesso distretto avrebbero ucciso un minore.

di   Marco Marano

L’attacco è stato portato nei pressi del campo profughi nella regione di Hodeidah ed è costato la vita ad una ventina di bambini. Gli Emirati Arabi Uniti hanno motivato il massacro come ritorsione all’attacco dei nemici Houthi, sostenuti dall’Iran, che nello stesso distretto avrebbero ucciso un minore.

Le due parti in causa nella guerra in Yemen stanno trasformando il conflitto in corso in una faida, attraverso cui non sono soltanto i soldati che combattono tra loro ma, ritorsione contro ritorsione, si fa a gara a chi ammazza più bambini.

Il nuovo raid arriva due settimane dopo che un  attacco aereo della coalizione su uno scuolabus ha ucciso 40 ragazzi. Poi ovviamente seguono le smentite che i fatti si siano svolti, e questo rende ancora più terribile questa tragedia ignorata dal mondo occidentale…

Hani Mohammed_AP

Resoconti differenziati

Infatti i ribelli Houthi dello Yemen continuano a segnalare che le incursioni aeree dell’alleanza militare degli Emirati Arabi Uniti hanno ucciso dozzine di civili, la maggior parte dei quali bambini, rapporti che sono stati negati dalla coalizione.

Il resoconto dell’ultima strage arriva dal canale televisivo, vicino ai ribelli Houthi, Al Masirah TV. A quanto sembra 22 bambini e quattro donne sono morti ieri mentre aerei da caccia sparavano nei pressi di un campo profughi di Ad Durayhimi, a circa 20 chilometri da Hodeidah, nel Mar Rosso.

Un paese in decomposizione

a19fae0dbdf942b2b56138e3f67eb675_18Gli attacchi della cosiddetta Coalizione, composta da Stati Uniti, Arabia Saudita, che ricordiamo compra le bombe per i raid aerei da un’azienda italiana, e Emirati Arabi Uniti, continuano a distruggere un paese assolutamente decomposto, poiché assente di tutto.

Distruzione avviata nel 2015, dopo la cacciata del Presidente despota Abu-Rabbu Mansour Hadi. Da allora i ribelli Houthi  sono riusciti a prendere il controllo di gran parte del nord dello Yemen, inclusa la capitale, Sanaa. In questa fase della guerra le forze governative hanno lanciato una campagne per riprendere proprio il porto marittimo di Hodeidah.

Le testimonianze dei giornalisti sul campo

Secondo fonti di Al Jazeera  26 persone tra donne e bambini sono stati attaccati prima di salire su un autobus nel tentativo di fuggire. Poi, durante il secondo attacco contro quell’autobus, l’obiettivo è riuscito: tutti morti.

L’agenzia di stampa statale degli Emirati Arabi Uniti, WAM, ha emesso un comunicato dove si lascia intendere che l’attacco al bus arriva dopo che gli Houthi hanno lanciato un missile balistico nello stesso distretto, provocando la morte di un bambino.

Alan Fisher, di Al Jazeera: “I rapporti che arrivano dai giornalisti in Yemen puntano tutti verso una direzione simile e cioè almeno 20 bambini, durante quel raid,sono stati uccisi nell’attacco alla coalizione”.

Una Coalizione da lista nera

Le Nazioni Unite, nel 2017, hanno aggiunto la coalizione militare degli Emirati Arabi Uniti ad una lista nera  per usare strategicamente i bambini come obiettivi degli attacchi aerei.

Elemento ancora più inquietante è quello relativo al fatto che è praticamente impossibile fare un bilancio dei morti in tre anni di guerra. L’ultima stima di un anno e mezzo fa era di 100.000 morti.

FONTE  Al-Jazeera

Foto in Evidenza  AnsarAllah Media Center

Credits  Hani Mohammed/AP

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