Italia Roma

Strade del mondo alla stazione: tracce urbane di Roma

Testi e foto di Marco Marano

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L’area che costeggia la stazione Termini con il rione Esquilino, che rientrano nel Municipio 1, rappresentano le zone a più alta concentrazione di immigrati. Negli ultimi 15 anni la morfologia sociale è cambiata quasi radicalmente e proprio Termini diventa la chiave di lettura di queste trasformazioni. Gli insediamenti commerciali legati ad alimentari e gastronomia mordi e fuggi, attraverso grammatiche commistionate, sono prevalentemente gestite da cittadini provenienti da altri continenti. Qui pizza, kebab, cucina indiana e orientale si mischiano in un’unica soluzione di continuità. 

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In 15 anni Roma è diventata una città molto più multietnica e multiculturale. Sono 363.563 gli stranieri iscritti in anagrafe nella capitale nel 2014,  più che raddoppiati rispetto 2000 (+115%, cioè 194.000 in più). L’incidenza degli stranieri sulla popolazione romana totale è salita dal 6% del 2000 al 9,5% del 2007, fino al 12,7% del 2014.

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Sono 185 le comunità straniere presenti in città. La più numerosa è quella dei romeni (88.384 persone nel 2014, il 24,3% degli stranieri a Roma), seguono i filippini (40.443 presenze, l’11,1% del totale), poi i bangladesi (28.473 presenze, il 7,8%), i cinesi (16.079 presenze, il 4,4%) e i peruviani (14.271 presenze, il 3,9%).

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Senza stranieri Roma avrebbe registrato negli ultimi anni un forte declino demografico. Dal 2000 a oggi, mentre gli stranieri aumentavano del 115%, gli italiani sono diminuiti del 5,2% (138.000 persone in meno). Il saldo demografico per la città è quindi positivo (+2%, ovvero 56.000 persone in più) proprio grazie alla presenza immigrata.

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territori della capitale con la maggiore presenza di stranieri residenti sono il Municipio I, con l’Esquilino e i dintorni della stazione Termini (51.296 persone, ovvero 36 stranieri ogni 100 italiani), la zona di Torre Maura-Torre Angela (Municipio VI, con 48.517 presenze, pari a 23 stranieri ogni 100 italiani), il Prenestino-Casilino (Municipio V, con 36.168 presenze, cioè 17 stranieri ogni 100 italiani), Tor di Quinto-Prima Porta (Municipio XV, con 27.918 presenze, ovvero 22 stranieri ogni 100 italiani), l’Appio-Tuscolano (Municipio VII, con 26.813 presenze).

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Con la crescente presenza degli stranieri, Roma oggi è segnata da una crescente articolazione delle confessioni religiose. Gli stranieri residenti a Roma sono per il 30% ortodossi, per il 27,9% cattolici, per il 20% musulmani, per il 6,4% buddisti, induisti o di altra religione orientale, per il 6,1% protestanti, mentre la religione ebraica è propria dello 0,2%.

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Sono 1,7 milioni i romani che mangiano prodotti etnici appartenenti a culture alimentari lontane (giapponese, cinese, indiana, messicana, ecc.). Sono 1,6 milioni quelli che abbinano ingredienti italiani a prodotti provenienti da altri Paesi (soia, tofu, riso basmati, quinoa, ecc.). E sono 1,5 milioni quelli che frequentano locali e ristoranti di cucina etnica.

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FONTE CENSIS

 

 

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