Brasile

Brasile al voto: in testa ai sondaggi il candidato sostenuto da Lula

Secondo l’ultimo sondaggio sulle preferenze nei confronti dei candidati presidenziali il candidato del Partito dei Lavoratori sarebbe in vantaggio nei confronti dell’esponente razzista promosso dallo schieramento che ha dato vita al golpe istituzionale.

a cura di Marco Marano

Secondo l’ultimo sondaggio sui candidati alle presidenziali, l’esponente del Partito dei Lavoratori sarebbe in vantaggio nei confronti del rappresentante  promosso dallo schieramento che ha dato vita al golpe istituzionale, dichiaratamente di estrema destra.

CUT Ricerca/Vox Populi ha pubblicato giovedì 13 un sondaggio sulle elezioni presidenziali che si terranno in autunno in Brasile. I dati indicano che il candidato sostenuto dall’ex Presidente Lula, arrestato in seguito ad un’azione golpistica di pezzi della magistratura, sarebbe in testa.

Un vantaggio insperato

Il vantaggio di Fernando Haddad è del 22% dei voti. Bolsonaro, l’esponente dichiaratamente di estrema destra, che ha subito un accoltellamento, è al 18%, Ciro al 10%, Marina Silva al 5%, Alckmin al 4%. Le bianche e le nulle raggiungono il 21%.

Vox Populi ha ascoltato 2.000 elettori in 121 contee tra il 7 e l’11 settembre. Il margine di errore è di 2,2 punti percentuali, in aumento o in diminuzione. L’indice di fiducia raggiunge il 95%. C’è da dire che il nome di Haddad è stato presentato agli elettori con l’informazione che è supportato da Lula.

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Non più sconosciuto

Poco più della metà degli intervistati (53%) riconosce Haddad come candidato dell’ex presidente. Il 42% riferisce di sapere chi è Haddad e un altro 37% solo per nome. Il Partito dei Lavoratori arriva al 31% nel Nord-Est e ha le sue peggiori performance nel Sud (11%), anche se associato all’ex presidente.

Un aggressione che non inficia le percezioni

Il sondaggio ha misurato la percezione degli elettori sull’aggressione a Bolsonaro presso Juiz de Fora il 6 settembre. La maggioranza assoluta, il 64%, associa la pugnalata a un atto solitario di un individuo squilibrato, “con problemi mentali”. Un altro 35% crede che sia un attacco organizzato e pianificato con fini politici.

Fonte e credits: Falando Verdades

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